Ogni anno, i nostri biglietti di auguri natalizi sono accompagnati da una frase che non sia solo decorativa, ma che sappia ispirare, far riflettere e lasciare un segno autentico.
Per il Natale 2025, abbiamo scelto una citazione tratta dalla vita e dal pensiero di Amedeo Peter Giannini, fondatore della Bank of America, tratta dal libro «Non si può morire per un dollaro» (Itaca Edizioni):
“Il successo non è misurato dalla quantità di denaro che si possiede, ma dalla quantità di impatto positivo che si ha sulla vita degli altri.”
Una frase che rappresenta pienamente lo spirito del Natale e i valori in cui crediamo: la fiducia nelle persone, il valore delle relazioni e l’importanza di crescere insieme, facendo la differenza nella vita degli altri.
La vita di Amedeo Peter Giannini
Amedeo Peter Giannini, di origini liguri, emigrò negli Stati Uniti come tanti italiani nella seconda metà dell’Ottocento. Si stabilì a San Jose, in California, dove intraprese diverse esperienze lavorative e familiari che lo portarono, infine, a entrare nel consiglio di amministrazione di una banca.
Fu lì che comprese una dura realtà: le banche concedevano prestiti solo a chi già possedeva ricchezza o garanzie. Una logica che escludeva una gran parte della popolazione, specialmente gli immigrati e i lavoratori.
Ispirato dall’esperienza dei Monti di Pietà dell’Italia medievale, Giannini decise di fondare una banca diversa: una banca popolare, pensata per aiutare le persone comuni. Una banca che prestava sulla parola, fidandosi della faccia onesta del cliente e, magari, di una fede al dito.
La vera prova arrivò nel 1906, durante il devastante terremoto di San Francisco. Mentre molte banche fallivano o chiudevano, Giannini fu l’unico a sostenere la ripresa economica, offrendo credito a chi voleva ricostruire la propria vita, basandosi solo sulla fiducia.
Nel 1930, la banca cambiò nome in Bank of America. E sotto la guida di Giannini divenne protagonista di iniziative visionarie: finanziò Walt Disney per il suo primo lungometraggio animato, sostenne Charlie Chaplin, contribuì alla costruzione del Golden Gate Bridge, e nel 1939 aiutò due giovani ingegneri – William Hewlett e David Packard – a lanciare quella che sarebbe diventata la HP.
Nel 1945, la Bank of America era già la più grande banca al mondo, ma sempre fedele ai valori fondanti di Giannini: fiducia, inclusione e impatto positivo sulla vita delle persone.
Morì nel 1949, lasciando un patrimonio personale di soli 489.278 dollari. Una scelta coerente con ciò che aveva sempre affermato:
“Non voglio diventare troppo ricco, perché alla fine è la ricchezza a possedere te.”
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